I 613 comandamenti (mitzvot) sono l'elenco completo delle istruzioni divine della Torah — i primi cinque libri della Bibbia. Furono codificati da Maimonide nel XII secolo e comprendono 248 comandamenti positivi ("fai questo") e 365 negativi ("non fare questo").
Cosa significano le etichette P e N?
P significa Positivo — un comandamento di fare qualcosa (es: "Onora tuo padre e tua madre"). N significa Negativo — un divieto (es: "Non rubare"). Ci sono 248 positivi e 365 negativi.
Quali sono le 30 categorie?
I comandamenti sono organizzati in categorie come Sacrifici e Offerte, Tribunali e Punizioni, Tempi Stabiliti, Idolatria, Leviti e Sacerdoti, Leggi Alimentari, Matrimonio e Famiglia e altro. Questo facilita lo studio dei comandamenti correlati.
Perché ci sono tre lingue delle Scritture?
Ogni comandamento mostra il testo ebraico originale, la traduzione greca della Settanta e una traduzione inglese. Questo permette di studiare il comandamento nella lingua originale e confrontare le traduzioni.
Cos'è una Parashah?
Una Parashah è la porzione settimanale di lettura della Torah nella tradizione liturgica ebraica. Ogni comandamento mostra a quale Parashah appartiene, collegandolo al ciclo di lettura sinagogale.
Cos'è il Sefer HaChinuch?
Il Sefer HaChinuch è un'opera del XIII secolo che spiega le ragioni di ciascuno dei 613 comandamenti. Il numero mostrato qui corrisponde al sistema di ordinamento di quest'opera.
Tutti i comandamenti sono ancora praticati oggi?
Molti comandamenti riguardano il Tempio, il sistema sacrificale o la vita agricola nell'antico Israele e non possono essere praticati oggi. Altri — come i comandamenti etici e morali — continuano a essere universalmente osservati in tutte le tradizioni.
Posso filtrare per categoria?
Sì. Usa le pillole di categoria in alto per filtrare i comandamenti per una delle 30 categorie. Puoi anche filtrare per polarità (positivo/negativo) per vedere solo comandi o solo divieti.
Come si relazionano i comandamenti con il Nuovo Testamento?
Gesù riassunse i comandamenti in due grandi principi: amare Dio e amare il prossimo (Matteo 22:37-40). Paolo e altri apostoli discutono il rapporto tra la Legge e la grazia nelle Epistole.
Perché il testo dice "D-o" invece di "Dio"?
I dati originali seguono la convenzione accademica ebraica, che evita di scrivere il nome completo di Dio per riverenza. Questa è una pratica tradizionale nella documentazione e negli studi ebraici.