Concordanza biblica

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Versetti in Romani

40 versetti trovati in Giovanni Diodati (1649) — pagina 1 di 2

Romani 2:12
Imperocchè tutti coloro che avranno peccato, senza la legge, periranno senza la legge; e tutti coloro che avranno peccato, avendo la legge, saranno giudicati per la legge.
Romani 3:9
CHE dunque? abbiamo noi qualche eccellenza? del tutto no; poichè innanzi abbiamo convinti tutti, così Giudei, come Greci, ch’essi sono sotto peccato;
Romani 3:20
Perciocchè niuna carne sarà giustificata dinanzi a lui per le opere della legge; poichè per la legge è data conoscenza del peccato.
Romani 3:23
Poichè tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio.
Romani 4:8
Beato l’uomo, a cui il Signore non avrà imputato peccato.
Romani 5:12
PERCIÒ, siccome per un uomo il peccato è entrato nel mondo, e per il peccato la morte; ed in questo modo la morte è trapassata in tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato;
Romani 5:13
perciocchè fino alla legge il peccato era nel mondo; or il peccato non è imputato, se non vi è legge;
Romani 5:14
nondimeno la morte regnò da Adamo infino a Mosè, eziandio sopra coloro che non aveano peccato alla somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che dovea venire.
Romani 5:16
Ed anche non è il dono come ciò ch’è venuto per l’uno che ha peccato; perciocchè il giudicio è di una offesa a condannazione; ma la grazia è di molte offese a giustizia.
Romani 5:20
Or la legge intervenne, acciocchè l’offesa abbondasse; ma, dove il peccato è abbondato, la grazia è soprabbondata;
Romani 5:21
acciocchè, siccome il peccato ha regnato nella morte, così ancora la grazia regni per la giustizia, a vita eterna, per Gesù Cristo, nostro Signore.
Romani 6:1
CHE diremo adunque? rimarremo noi nel peccato, acciocchè la grazia abbondi?
Romani 6:2
Così non sia: noi, che siam morti al peccato, come viveremo ancora in esso?
Romani 6:6
Sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato con lui crocifisso, acciocchè il corpo del peccato sia annullato, affinchè noi non serviamo più al peccato.
Romani 6:7
Poichè colui che è morto è sciolto dal peccato.
Romani 6:10
Perciocchè, in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta; ma in quanto egli vive, vive a Dio.
Romani 6:11
Così ancora voi reputate che ben siete morti al peccato; ma che vivete a Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.
Romani 6:12
Non regni adunque il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze.
Romani 6:13
E non prestate le vostre membra ad essere armi d’iniquità al peccato; anzi presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi; e le vostre membra ad essere armi di giustizia a Dio.
Romani 6:14
Perciocchè il peccato non vi signoreggerà; poichè non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.